Valeria Poropat

Valeria Poropat lives and works moving between Rome and Avezzano (AQ). She has no formal training but she has never given up art as a way to express and explore the vast universe of sensations and images hidden beneath the surface of everyday life. Following her taste, she has studied, examined and copied many of the great masters (her favourite are Michelangelo, and Caravaggio) to add other layers of meaning to her paintings. After a short parenthesis in the more figuratively traditional world, she has developed her own vision and her own style from 2006, playing with shapes and colors and moving toward the surreal. In 2013, she illustrated a poetry collection “La Luna Portafortuna”, for Edicolors Publisher.
When you look at a work of art, what is depicted leaves an impression on you and is this impression you drag around once the vision is over. Like those faux fireworks you see when you close your eyes after watching a bright light source.
I have developed my rounded surreal female characters to produce the same effect: you perceive a sense of “cuteness” but, if you watch closely, the image challenges this “cuteness” with its small details that give you a subtle, prickling sense of uneasiness. But this uneasiness, I hope, will lead to a deeper calm and a truer appreciation of the world. This is why my characters are never truly sad: they are sometimes melancholic, they have secrets, but they never lose hope.
You can reach me through my website: https://valeriaporopat.wordpress.com/

2011 Art Lover Passion in Rome – Rome
Art Prize 2011 – Rome
Natural Born Moody – London
La Dolce Vita Fair 2012 – London
Private Exhibition – Soho Gallery – London
Affordable Arts Fair vol. 4 – London

2013 AmARTI in Barcelona – Barcelona
Venezia Project 2013 – San Donà di Piave
50 artisti x 1 museo – MIIT – Turin
Odds and Sods – Moorhouse Gallery – London
IncantARTI alla Domus – Domus Talenti – Rome

2014 Fill The Empty Square – Ragusa
ContemporaneART – Tagliacozzo

2015 Roma Visioni Pop – live painting – Rome
Distant – Mail art Exhibition – Fær Øer Islands
Flowers – Charity small format exhibition – München

2016 Insieme:Donna – Castello Ruspoli – Nemi
Selezione Triennale Arte Il Trittico – Rome
Shortlisted for ORA Prize Spain
Incontri d’Arte – Romev Contemporanea Ventisedici – Tagliacozzo, Celano
ArtInTheBox – Castello Ruspoli – Nemi

2017 6×6 RoCo Fundrasing exhibition – Rochester Art Center – Rochester –
NY: Spring Exhibition – Dam Little Art Gallery – Boulder City –
Nevada: Punk is not dead – Domus Romana Gallery – Rome
Newsletter – Palazzo Ducale/Chiostro di S. Francesco – Tagliacozzo
Flora – Solo Show – Sala Ex Municipio – Luco dei Marsi
The Big Draw 2017 – Parco Torlonia – Avezzano
Colori e Sapori d’Autunno – Santa Jona

2018 I colori della libertà – Sala Ex Municipio – Luco dei Marsi
Solo la carità salverà il mondo group show live event – Istituto Don Orione – Avezzano – Third Prize Winner
Borgo Pineta in festa – Avezzano

Con TemporarYoung ha partecipato a: Wondertime Catiania 2018

Opere

I'll wake you when it's over

L'opera è parte di una serie che rappresenta la terra in cui ora vivo, l'Abruzzo, e in particolare il Parco Nazionale che ne è il simbolo nel mondo. Riprendendo l'iconografia medievale della Mater Misericordiae nella suggestione rinascimentale dorata di Piero della Francesca, ho creato una creatura-madre che protegge e insieme mostra i propri “figli”. Il mantello si è trasformato però nei capelli della creatura-madre stessa, trattati per sembrare un albero nodoso, in cui trovano asilo alcune delle specie animali e vegetali del Parco, poco facilmente visibili e altrettanto poco appariscenti. Lo sfondo dorato è stato sostituito da una giungla finta verde neon che minaccia la caotica bellezza in primo piano. Da qui il titolo: “I'll wake you when it's over”. Il titolo e l'opera hanno viaggiato su binari paralleli. La musica è per me fondamentale quando dipingo e, per questa opera, mi sono ritrovata ad ascoltare più volte il brano “Wake me up” di Avicii. Ho però voluto riscrivere il ritornello della canzone ribaltandone la prospettiva per sottolineare come l'urbanizzazione estrema, lo sfruttamento e, in generale, la violenza che l'uomo compie ogni giorno contro la Natura fanno parte di un processo che può essere fermato e che, almeno nelle aree protette, arriva (o dovrebbe arrivare) con meno violenza: un'eco sbiadita che può essere raccontato come fosse un brutto sogno destinato a finire. E per essere quanto più possibile vicino alla natura anche nella tecnica, ho voluto realizzare questa opera come tutta la serie con gli acquerelli: medium potente ma delicato e a basso impatto ambientale se paragonato alla pittura acrilica, tecnica che solitamente prediligo.

Il tesoro

L'opera è, nella serie, quella che più facilmente si lega a ciò che tutti conoscono del Parco Nazionale d'Abruzzo: il lupo. Insieme all'orso, il lupo è infatti icona del Parco. Nella mia opera ho voluto però trasformarlo in spirito protettore del tesoro vero e proprio, rappresentato dalla piccola orchidea che il personaggio accoglie nelle mani. Si tratta di un'orchidea spontanea tipica del Parco ma rarissima e l'ho trovata quindi il soggetto ideale per trasmettere la fragilità del mondo naturale e la necessità che l'uomo riscopra il proprio ruolo di protettore, abbandonando la veste di cieco sfruttatore. L'atmosfera è alleggerita da alcuni richiami alle favole. I capelli lunghi e l'abito sono facilmente assimilabili alle principesse e contribuiscono a dare a tutta l'opera un alone delicato e un po' misterioso, surreale, che rende più facile la trasmissione del messaggio. Tutta la serie di cui quest'opera fa parte è realizzata ad acquerello su carta. Di solito utilizzo i colori acrilici ma, dato lo spirito di questa serie, ho voluto scegliere un medium più leggero e “naturale”.

Maja

Maja è la divinità romana da cui il monte Majella prende il nome. Il mito legato a questa madre inconsolabile e a suo figlio è la traccia su cui ho costruito il mio spirito della cascata. Vivendo in Abruzzo ho scoperto come la storia delle montagne di questa Regione sia legata in realtà non alla potenza dura della terra ma a quella delicata e insieme prorompente dell'acqua e ho voluto allora celebrare un'altra icona del Parco Nazionale d'Abruzzo immaginando questa ninfa che scaturisce letteralmente dalla roccia come una sorgente. Il mito di Maja è triste ma ho deciso di lasciarle il volto pulito e senza lacrime mentre solo l'espressione dei suoi occhi è malinconica. Consapevole del proprio ruolo, però, lo spirito della montagna si offre all'uomo sotto forma di acqua di sorgente. La posizione è speculare a quella di un'altra opera della serie: Il tesoro. Qui però ciò che viene offerto non è un oggetto immediatamente identificabile ma l'essere(naturale) nella sua interezza. È, del resto, ciò che la Natura fa con noi: si offre senza nascondere nulla. Sta a noi riconoscere questo dono. Solitamente lavoro con la pittura acrilica ma per questa serie sono voluta passare all'acquerello per rispecchiare, anche nel medium, il messaggio di rispetto e comunanza con la Natura delle opere.

Spiriti Guida

Si tratta di cinque opere in formato volutamente piccolo che rappresentano cinque animali e cinque piante presenti nel Parco Nazionale d'Abruzzo. Con il loro formato ridotto, queste immagini costringono l'osservatore ad avvicinarsi per farsi scoprire così come accade in natura: i cinque Spiriti Guida sono infatti animali di dimensioni ridotte (insetti, roditori, ecc...) che passano quasi inosservati nella magnificenza degli scenari naturali in cui si muovono ma hanno un loro ruolo che va conosciuto e apprezzato. I cinque animali sono accompagnati da altrettante piante comuni nel Parco e tutte dalle riconosciute proprietà benefiche. Seguendo il filone della sacralità della Natura, ho voluto poi utilizzare il simbolo dell'aureola proprio per comunicare la vicinanza, anche spirituale, che dobbiamo ritrovare con il mondo che ci circonda, lasciandoci anche magari guidare da una creatura dalla vita effimera come la verde mimela di giugno o da chi vive nell'ombra, come il pipistrello. I cinque ritratti sono realizzati ad acquerello anche nell'oro dell'aureola per mantenere l'effetto delicato e naturale di questo medium molto meno inquinante dell'acrilico.